Incompresi dai media, dal loro pubblico e se stessi, ‘Danger Days..’ dei MCR è stato un viaggio alla scoperta di se stessi, quando Rock Sound ha scoperto…

Quando il secondo album dei My Chemical Romance ‘Three Cheers For Sweet Revenge’ sfondò nel 2004 il frontman Gerard Way scorse qualcosa. All’inizio era lieve, assillandolo a lungo prima che potesse cominciare a preoccuparsi, ma alla fine lo ha sopraffatto, tormentandolo ogni volta che stava a lato del palco, sfogliando una rivista o guardando la tv. Infine lo ha fatto impazzire quando la band scriveva, registrava e pubblicava il loro spettacolare terzo album di successo ‘The Black Parade’ e quello che era iniziato come un piccolo seme ha messo su radici ed è fiorito in qualcosa capace di rovinare tutto quello che la band aveva lavorato e creato duramente. Quando il cantante si siede di fronte a Rock Sound alla fine del 2010 può vedere chiaramente cos’ha così terribilmente sbagliato cinque anni fa.
“Quando la nostra band ha cominciato a diventare famosa ho visto molte persone in altre band in crescita che non usavano la loro posizione per bene,” ammette il cantante. “Non vedevo i musicisti di cui eravamo circondati che spronavano i ragazzi, non ho visto nessuno che guidava qualcuno o che facesse qualcosa di positivo con il loro pubblico. Le band solamente ci sguazzavano dentro la loro fama, prendendo i soldi del pubblico per poi tornare sulla loro strada, non c’erano scambi di idee, nessun accordo o disaccordo.
“E’ iniziato con le migliori intenzioni,” ha continuato, più lentamente, “ma sono andato troppo lontano e sono finito per inciampare. C’erano alcuni momenti che mi sentivo come se partecipavo ad una battaglia. Non so cosa cazzo ho pensato che stavo per fare, ma sono solo grato che ne sono uscito.”
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Con la loro radicale reinvenzione, i My Chemical Romance hanno chiuso la porta sul loro passato. Abbiamo parlato con Gerard Way & Co. per scoprire i dettagli del loro nuovo album e come stanno creando pianeti, rivendicano il punk e come si “divertano veramente”…

Come si preparano per la pubblicazione del loro quarto album “Danger Days: the True Lives Of The Fabulous Killjoys”, la band ha parlato a Rock Sound del loro desiderio di creare un altro mondo con questo album.
“E’ una via di mezzo tra il nuovo ed il vecchio”, spiega il frontman Gerard Way. “Non è come ‘The Black Parade’ dove stai seguendo una storia, ma senza un’idea non ho nulla su cui fare affidamento. Se ‘The black parade’ era un teatro, questo diventa un pianeta. Ecco cosa stiamo creando con queste canzoni: un pianeta. Ha un alto concetto ed ha dei temi, ma non è qualcosa che si può estirpare in termini di storia.”
Rock Sound capisce che l’unico personaggio è chiamato Dr Death, che ha lo scopo di presentare le canzoni piuttosto che avere un particolare ruolo nella storia. Way ha anche menzionato che l’idea dell’intero progetto gli è venuta pianificando un nuovo fumetto – la cui data di uscita è ancora sconosciuta – con lo scrittore Shaun Simon e l’artista Becky Cloonan, chiamato anch’esso ‘The true lives of the fabulous killjoys’.
Con l’album diventato musicalmente più diverso dei loro lavori precedenti, Way ha anche detto a Rock Sound del loro desiderio di reintegrare il punk rock.
“Molte [canzoni] sono la rivendicazione di certe cose, come la rivendicazione del punk; per me le canzoni punk sono un po’ più punk di quello che viene chiamato punk – le ascolti ed è solo quello che lo stesso ragazzo ha fatto 5 anni fa o 20 anni fa. Almeno ‘Vampire Money’ suona come The Stooges [ma] cantiamo di qualcosa dei giorni nostri. ‘Na Na Na…’ è una fusione dei Ramones ma allo stesso tempo anche qualcosa dal futuro. Siamo ispirati dai nostri eroi ma non cerchiamo di arrivare dove sono arrivati loro.”
Il chitarrista Ray Toro spiega che l’album rappresenta un riepilogo della loro intera carriera fino ad oggi:
“Sento chiaramente che questo è il nostro album migliore. Non ci siamo prefissati nessuna regola [o] limiti ed abbiamo cercato di esplorare ogni suono che volevamo provare e scrivere qualsiasi cosa ci passasse per la mente e tutto è andato bene. Ho detto alcune di queste cose per ‘The Black Parade’, ma con questo album di sicuro riuscirete a vedere tutti i lati della band. Tutto quello che ci piace e tutto quello che ci fa stare bene, capirete tutto questo nelle canzoni.”

[Tradotto dal Rock Sound 11/2010]

Al sito potete trovare un’intervista del 2006 fatta a Frank da “Life in a Bungalo” e tradotta dalla nostra Ilaria.

Parla del loro successo iniziale ottenuto prima con Bullets e poi con Three Cheers, se hanno raggiunto i loro obiettivi, e cosa pensano i genitori di Frank di questo successo.
Tutto questo lo potete trovare in questo LINK.

Ringrazia il trio di Derby, LostAlone, per averlo salvato da una “lotta personale”

Ci siamo passati tutti: nel bel mezzo di 133 date, un tour mondiale di milioni di sterline quando succede qualcosa di disastroso. Per Gerard Way dei My Chemical Romance il conforto nella seconda parte del tour della band “The Black Parade” è arrivato nell’improbabile forma del trio di Derby, LostAlone, la cui musica si dice che lo ha salvato dalle profondità della disperazione e lo ha portato a prendere il ruolo di produttore esecutivo nel loro album “I’m A UFO In This City” in uscita a marzo.

Parlando della band esclusivamente a Radar, Way ha detto:

“La prima volta che ho ascoltato i LostAlone è stato esattamente quando ne avevo bisogno. Stavamo facendo gli ultimi sei mesi del tour ‘The Black Parade’ e stavo attraversando un cambiamento emotivo e una lotta personale. Era passato molto tempo che non sentivo qualcosa che si rivolgeva direttamente a me stesso da 16enne che era disastrato ed arrabbiato, ma era altrettanto piacevole per il mio cervello da 30enne. Conosco ogni parola di ogni canzone che abbiano mai scritto.”

Ma mentre il supporto del frontman dei MCR è senza dubbio un dono, la storia dei LostAlone non è andata tutta a gonfie vele. Per cominciare, hanno firmato per la Warner nel 2009, è li ci sono voluti tre lunghi anni per pubblicare ‘…UFO’ a causa di dispute varie con l’etichetta discografica e cambi di formazione, con il cantante Steven Battelle che dice tra il serio e il faceto, “Sono convinto che il vuoto potrebbe essere trasformato in un corso di laurea dal titolo “Sopravvivere nelle acque infestate dagli squali. Primo modulo: Dubita di qualunque cosa, Non fidarti di nessuno…” Tuttavia, la band ora è pronta per iniziare questa settimana un colossale tour in Inghilterra di 37 date.

Way, forse prevedibilmente, è del tutto convinto dalla loro possibilità di rubare lo scettro della sua band come gli ultimi individui sacrificabili del rock dell’etichetta discografica major, dichiarando:

“Ho sempre pensato a loro come molto simili a noi in quanto sono un gruppo di amici, tutti soli, con niente in comune tra di loro. E per questo, fanno musica che nessun altro può fare.”

[Tradotto dal NME del 18 Febbraio 2012]

Si ringrazia Ilaria “Hil” per la traduzione.

Quando K! ha incontrato Gerard Way al Big Day Out in Australia, non potevamo lasciarlo andare via senza chiedergli informazioni sul nuovo album dei My Chemical Romance. Il diavolo schivo non ha fatto trapelare a Rod Yates come sarà, peccato…

Gerard Way balza in una cabina mobile dietro le quinte del Big Day Out di Sydney come un uomo in missione. E lo è, dato che i My Chemical Romance devono essere sul palco in quarantacinque minuti. Guardando obliquo e parlando veloce, vestito dalla testa ai piedi di nero e con gli occhi nascosti dietro occhiali da sole scuri, oggi distribuisce solo brevi e taglienti risposte – ma poi ci sono da fare i riscaldamenti, e il tempo stringe. Questa attuale corsa del Big Day Out rappresenta la fine del ciclo di tour seguiti all’album Danger Days del 2010 – il tempo perfetto, quindi, per cercare di capire cosa succederà poi…

Come sta procedendo il vostro 2012?
“Davvero alla grande. Abbiamo appena preso un nuovo studio. Abbiamo affittato un edificio [a Los Angeles], ma non era uno studio funzionante, quindi stiamo facendo il nostro studio. Così ora avremo le nostre risorse per fare più musica.”
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Progetti correnti

Titolo: Danger Days: The True Lives of the Fabulous Killjoys
Tipo: 4th album
Contenuti: Quarto disco della band, che si discosta totalmente dai precedenti sia per le sonorità che per le tematiche trattate. Il punto che accomuna Dangers Days ai suoi predecessori? Essere un eccezionale concept album.
Uscita: 22 novembre 2010

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